Che lavoriate in un ufficio, da casa o nel reparto di produzione di un’azienda, mettere ordine nella propria postazione, sulla propria scrivania, sul desktop e anche nelle directory del proprio computer può fare la differenza.
È arrivata l’estate e il tuo collega di ufficio, beato lui, è già in vacanza.
Così ti capita di dover mettere mano alla sua scrivania per sbrigare l’ennesima urgentissima questione, arrivata tanto per cambiare nel momento meno opportuno e…aiuto!
Non sai letteralmente come raccapezzarti tra dossier, fogli impilati e directory impazzite…

Pensare che basterebbe poco.
Come per tutte le cose occorre trovare un metodo per organizzare il proprio ufficio che sia condiviso da tutti i colleghi.
Ci vuole qualche sforzo, ma i benefici sono maggiori dei costi: si lavora meglio, si riducono gli spechi e aumentano di conseguenza produttività e creatività.
Il lavoro occupa gran parte della nostra vita quotidiana.
Passiamo infatti il 50% delle nostre giornate feriali a lavorare.
Una persona passa media passa almeno il 15% della propria vita sul posto di lavoro.
Visto il ruolo centrale che il lavoro svolge nella nostra giornata è evidente quanto sia fondamentale poter contare su di un contesto lavorativo piacevole e organizzato.
Si può allora pensare di approfittare proprio di questi mesi estivi per impostare un sistema da conservare poi nel tempo.
Una buona base di partenza se la sono inventata i giapponesi (sì, sempre loro!) e si chiama il sistema delle 5S,

Ormai diventato un pilastro del Lean Manufacturing ( letteralmente "produzione snella ") anche da noi in Occidente, il metodo si basa sull'eliminazione di tutto ciò che è spreco (muda), vale a dire tutto ciò che non è strettamente funzionale all'attività svolta.
Il primo passo è infatti il Seiri ➜ Organizzato, che noi potremo tradurre con la fase dello Sgomberare.

Sgomberare
Essere organizzato significa innanzitutto saper distinguere l’essenziale dal superfluo.
E quindi selezionare ed eliminare dalla postazione qualsiasi cosa non serva allo svolgimento dell'attività lavorativa.
Guardate la vostra scrivania e contate tutti gli oggetti che ci sono sopra: biro, block notes, clips varie, evidenziatori scarichi.
Scrivete ciò che vedete su un foglio. Pensate a cosa vi serve ciascun oggetto e scrivetelo di fianco sullo stesso foglio.
Vi sorprenderete a scoprire che molti oggetti di cui ci circondiamo non servono a nulla, occupando spazio e creando quel disordine che poi ci fa perdere tempo per cercare ciò che ci serve davvero!
E’ importante prendersi il tempo necessario per stabilire se gettare o dar via gli oggetti non essenziali.
Si può mettere un bollino rosso su quegli oggetti/documenti che si pensa possano essere eliminati e archiviarli momentaneamente in un'area un po' appartata. Se a qualcuno servirà mai un oggetto contrassegnato dal bollino quest'ultimo verrà tolto e l'oggetto tornerà di uso comune.
Di regola tutti gli oggetti che dopo tre-sei mesi hanno ancora il bollino rosso possono essere tranquillamente eliminati.
La seconda S sta per Seiton ➜ Ordinato e noi lo tradurremo con Sistemare

Sistemare
Ordinato è chi è capace di mettere le cose lì dove servono.
Secondo il vecchio adagio "ogni cosa al suo posto e un posto per ogni cosa"
Una volta stabilito cosa è essenziale vanno decise insieme la collocazione e i percorsi per arrivarci.
La regola è semplice: bisogna mettere le cose dove sono più comode e immediate per l’utilizzo.
Una buona cosa è passare in rassegna gli armadi, analizzarne e sfoltirne il contenuto, identificarlo con apposite etichette anche esternamente con codici colore immediati, ed assegnare a ciascun armadio un responsabile.
Il vantaggio sarà immediato: non sarà più necessario chiedere ai "veterani" dell’ufficio dove trovare ciò che ci serve.
Un bel risparmio di tempo per tutti!
Il senso di responsabilità di ciascuno è chiamato in causa dal passaggio successivo, il Seiso ➜ Pulito che possiamo memorizzare con Splendere

Splendere
L’obiettivo è quello di mantenere pulito, in ordine e funzionante tutto l’equipaggiamento, la propria postazione di lavoro ed il materiale utilizzato , riparare quando occorre, identificare ed eliminare le cause dello sporco e dei danneggiamenti.
La pulizia non è una perdita di tempo ma una pratica che migliora la qualità del lavoro e l’efficienza
Ora che il grosso è fatto bisogna stabile le regole per mantenere tutto pulito e organizzato: è la quarta fase Seiketsu ➜ standardizzato. Solo grazie alla standardizzazione le azioni precedenti possono diventare una routine, un'abitudine quotidiana per garantire che gli effetti benefici siano mantenuti e migliorati nel tempo.

Standardizzare
Può essere utile dotarsi di apposite check list, concordate su uno standard comune per catalogare pratiche e documenti, per organizzare la sezione di cancelleria e gli altri materiali; in questo modo si eviterà di perdere tempo in lunghe e spesso vane ricerche, si renderà più compatto e ordinato lo spazio di archivio e magazzino.
Ma il segreto delle buona riuscita di questa piccola grande rivoluzione del vostro modo di lavorare è tutta nello Shitsuke ➜ Disciplinato, che possiamo tradurre con Sostenere

Sostenere
Per mantenere i risultati e tramandare le buone abitudini si possono impostare ispezioni interne periodiche, fatte da tutti a turno, dopo essersi suddivisi ciascuno la responsabilità di una piccola area.
Grazie al sistema delle 5 S puoi rivedere l’organizzazione dei tuoi spazi di lavoro e magari cogliere l’occasione per sostituire qualche arredo.
Poter contare su mobili ufficio realizzati su misura, a seconda della stanza e delle esigenze individuali, può farti risparmiare spazio utile e aiutarti a realizzare postazioni operative complete.

Grazie al nostro configuratore puoi ripensare l’intero ambiente scegliendo tra le diverse opzioni di personalizzazione, variando l'allestimento, le dimensioni e anche il colore, in base alle tue esigenze e ai tuoi giusti, per avere nel complesso un luogo di lavoro più armonico e accogliente.
Scrivanie per ufficio con o senza cassettiera, mobili ufficio con serratura, librerie e armadi per l’archiviazione dei dossier, cassettiere , anche personalizzabili con ruote, i nostri mobili per ufficio sono creati direttamente da te, realizzati in Italia con cura, per renderti la vita più facile… anche sul posto di lavoro! Crea il lavoro a modo tuo!
Magari è da un po’ che state pensando a dare una rinnovata al vostro appartamento e, già che ci siete, a regalarvi una bella libreria su misura.
Avete aspettato il momento giusto e ...forse è oggi!

Acquistare mobili belli e destinati a durare, che sia per la propria casa o per il proprio ufficio, è sempre una scelta da fare con calma, riflettendoci su per tutto il tempo necessario.
Ma se avete ristrutturato da poco casa o avete intenzione di farlo, vale la pena di approfittare delle Detrazioni IRPEF, prorogate ancora per tutto il 2021 dalla recente Legge di Bilancio.
Di recente l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la nuova guida “Bonus mobili ed elettrodomestici” dove ci sono tutti i chiarimenti necessari per capire se la misura di agevolazione fa al caso vostro.
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Qui riepiloghiamo per voi i suoi punti principali.
Che cosa prevede l’agevolazione per il 2021
Con la Legge di Bilancio 2021 è stato confermato il Bonus mobili anche per l’anno in corso.
Anche per il 2021 è prevista, per chi ha all’attivo un intervento di ristrutturazione iniziato in data non precedente al 1 gennaio 2020, una detrazione fiscale del 50% per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici.
Oltre a tale proroga che si estende per tutto il 2021, con la nuova Legge di Bilancio è stato disposto per il 2021 un aumento del limite di spesa su cui calcolare la detrazione: da 10 a 16 mila euro.

Per gli acquisti di arredi del 2021 è necessario aver realizzato un intervento di recupero del patrimonio edilizio iniziato a partire dal 1° gennaio 2020.
Per gli acquisti del 2020, il cui limite di spesa è di 10.000 euro, l’intervento deve aver avuto inizio non prima del 1° gennaio 2019.
La data di avvio dei lavori di ristrutturazione deve necessariamente precedere quella di acquisto dei beni.
Non è fondamentale, invece, che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile.
Come ottenere il bonus mobili
La detrazione si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi nei relativi documenti modello 730 o modello Redditi persone fisiche. .png)
Per avere l’agevolazione è indispensabile realizzare una ristrutturazione edilizia (e usufruire della relativa detrazione), sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di condomini sempre residenziali.

Esempi di lavori su singoli edifici , appartamenti o parti condominiali che danno diritto al bonus. Manutenzione straordinaria: - installazione di ascensori e scale di sicurezza - realizzazione dei servizi igienici - sostituzione di infissi esterni con modifica di materiale o tipologia di infisso - rifacimento di scale e rampe - realizzazione di recinzioni, muri di cinta e cancellate - costruzione di scale interne - sostituzione dei tramezzi interni senza alterazione della tipologia dell’unità immobiliare Ristrutturazione edilizia: - modifica della facciata - realizzazione di una mansarda o di un balcone - trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda - apertura di nuove porte e finestre - costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti Restauro e risanamento conservativo: - adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti - ripristino dell’aspetto storico-architettonico di un edificio
Quando si effettua un intervento sulle parti condominiali (Es tinteggiatura pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, sostituzione di infissi esterni, rifacimento di intonaci, sostituzione tegole e rinnovo delle impermeabilizzazioni, riparazione o sostituzione di cancelli o portoni, riparazione delle grondaie, riparazione delle mura di cinta)
i condòmini hanno diritto alla detrazione, ciascuno per la propria quota, solo per i beni acquistati e destinati ad arredare queste parti. Il bonus non è concesso, invece, se acquistano arredi per la propria abitazione.

La detrazione spetta anche quando i beni acquistati sono destinati ad arredare un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio e riguarda soltanto l’acquisto di elettrodomestici (forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga, lavatrici) e mobili nuovi per esempio: armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, mobili per cucina, letti, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione e mobili vari.
È escluso l’acquisto di porte, pavimentazioni (per esempio, il parquet), tende e tendaggi, altri complementi di arredo.
Tra le spese da portare in detrazione si possono includere quelle di trasporto e di montaggio dei beni acquistati.
Indipendentemente dall'importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione, la detrazione del 50% va calcolata su un importo massimo di 16.000 euro, riferito, complessivamente, alle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.
La detrazione deve essere ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo.
La novità di quest’anno sta nel fatto che l’ammontare verrà quantificato su una spesa complessiva non superiore a 16.000 euro (per il 2019 il tesso massimo era di 10.000).
Il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto al beneficio più volte.
L’importo massimo di 16.000 euro va, infatti, riferito a ciascuna unità abitativa oggetto di ristrutturazione.
Per avere la detrazione sugli acquisti di mobili e di grandi elettrodomestici occorre effettuare i pagamenti con bonifico o carta di debito o credito. 
Se il pagamento è disposto con bonifico, non è necessario utilizzare quello (soggetto a ritenuta) appositamente predisposto da banche e Poste S.p.a. per le spese di ristrutturazione edilizia.
Stesse modalità devono essere osservate per il pagamento delle spese di trasporto e montaggio dei beni.
La data di pagamento è individuata nel giorno di utilizzo della carta da parte del titolare (indicata nella ricevuta di transazione) e non nel giorno di addebito sul conto corrente.
Cosa occorre conservare per ottenere la detrazione
Ricordatevi di conservare i seguenti documenti: - ricevuta del bonifico - ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di credito o di debito) - documentazione di addebito sul conto corrente - fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti
Per leggere la Guida 2021 dell'Agenzia delle Entrate cliccare qui
Una volta prese tutte le informazioni che vi servono avete il a disposizione, per creare tutte le possibili combinazioni e creare così il mobile perfetto per Voi!

Perché non provare subito?
"I limiti sono spesso soltanto delle illusioni" pare abbia dichiarato il più famoso cestista di tutti i tempi.
Magari una frase come questa ti gira in testa mentre te ne stai lì a fissare il soggiorno. Facile a dirsi, se nel bel mezzo della stanza c’è un pilastro non è che puoi farci molto. Ti devi adeguare, con buona pace di Michael Jordan.
Ma è pur vero che spesso i limiti, per quanto reali che siano, possono tradursi in sorprendenti opportunità. I nostri clienti ce lo insegnano ogni giorno. La differenza la fa la creatività e trovare i giusti strumenti per esercitarla. Visto che siamo particolarmente orgogliosi delle creazioni di alcuni di loro vogliamo condividerle con voi che ci leggete, perché possano esservi di ispirazione.

I libri sono spesso i nostri amici più fidati, hanno altre caratteristiche invidiabili: si adeguano allo spazio a disposizione senza fare troppe storie. Per questo l’idea di Stefania ci è piaciuta moltissimo: ha personalizzato la colonna che divide il suo soggiorno ricavandone due pratiche librerie su misura.
Marco ha invece realizzato un pratico mobile a giorno che funziona perfettamente da divisore per un salotto di passaggio e diventa un comodo piano d’appoggio per telecomando, svuotatasche e, perché no, per una ciotola gigante di pop corn da godersi davanti alla propria serie Tv preferita!
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La soluzione della libreria a spalla funziona benissimo anche per un divano collocato in mezzo alla stanza:

alla libreria su misura lo schienale viene ad essere nascosto dalla struttura, che si sovrappone perfettamente, creando una gradevole suddivisione degli ambienti.
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Amiamo i libri e anche moltissimo le librerie perché si prestano generosamente a ruoli differenti. Una struttura a giorno, realizzata a tutta altezza, può diventare un parapetto multifunzione per una scala, fornisce numerosi ripiani portaoggetti lasciando la luminosità necessaria per il vano di passaggio. scarpe sapete di cosa sto parlando: lo spazio non sembra essere mai abbastanza! Un’idea può essere collocare una piccola scarpiera su misura a fianco del termosifone
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Marco ci ha preso gusto ed è andato a caccia di tutti gli spazi inutilizzati della sua casa.o sfruttare lo spazio a disposizione nel vano sottofinestra.
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Questi sono solo alcuni esempi della creatività dei nostri clienti.
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Potete trovare altre realizzazioni nel nostro account Instagram.
E ora aspettiamo le vostre idee: mandateci la foto del vostro mobile saremo felici di pubblicarla e far conoscere ad altri come avete risolto, usando un po’ di ingegno, i vostri problemi di spazio. Ciò che hai in mente può diventare realtà. Perché non cominciare ora?