Bonus Mobili 2017

Il provvedimento sugli eco-bonus approvato dal Consiglio dei Ministri (D.L. 4.6.2013, n. 63 e s.m.i.) ha introdotto l’opportunità per i contribuenti che fruiscono dell’agevolazione per il recupero del patrimonio edilizio di ottenere un ulteriore detrazione del 50% delle spese documentate per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni). L’acquisto deve essere effettuato entro il 31 dicembre 2017.

 

Quando si può avere

Per avere l’agevolazione è indispensabile realizzare una ristrutturazione edilizia (e usufruire della relativa detrazione), sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici, sempre residenziali.

Per ottenere il bonus è necessario che la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione preceda quella in cui si acquistano i beni.

Non è fondamentale, invece, che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile.

Il bonus per il 2017 è limitato ai soli interventi di recupero del patrimonio edilizio iniziati a decorrere dal 1° gennaio 2016.

La detrazione spetta anche quando i beni acquistati sono destinati ad arredare un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio.

 

Non possono ottenere la detrazione:

  1. Coloro che rinnovano solo l’arredamento senza ulteriori interventi
  2. Coloro che acquistano i mobili per arredare un’abitazione di nuova costruzione

 

Per quali acquisti

Mobili nuovi

Ad esempio: letti – armadi – cassettiere – librerie – scrivanie – tavoli – sedie – comodini – divani – poltrone – credenze – materassi – apparecchi di illuminazione

Elettrodomestici nuovi

Devono essere di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni), come rilevabile dall’etichetta energetica.

Rientrano nei grandi elettrodomestici, per esempio: frigoriferi – congelatori – lavatrici – asciugatrici – lavastoviglie – apparecchi di cottura stufe elettriche – forni a microonde piastre riscaldanti elettriche – apparecchi elettrici di riscaldamento radiatori elettrici – ventilatori elettrici – apparecchi per il condizionamento.

E’ escluso l’acquisto di porte, pavimentazioni (per esempio, il parquet), tende e tendaggi, altri complementi di arredo.

Tra le spese da portare in detrazione si possono includere quelle di trasporto e di montaggio dei beni acquistati. 

 

Come ottenere il bonus

La detrazione per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Unico persone fisiche).

 

Importo detraibile

Indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione, la detrazione del 50% va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro, riferito, complessivamente, alle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.

Inoltre, la detrazione deve essere ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo.

Il limite dei 10.000 euro riguarda la singola unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze, o la parte comune dell’edificio oggetto di ristrutturazione.

Quindi, il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto più volte al beneficio.

 

Modalità dei pagamenti

I pagamentI possono essere effettuati mediante:

a) Bonifico bancario o postale

Come precisato dall’Agenzia delle Entrate nella circolare n. 7/2016, se il pagamento è disposto con bonifico bancario o postale, non è necessario utilizzare quello (soggetto a ritenuta) appositamente predisposto da banche e Poste S.p.a. per le spese di ristrutturazione edilizia.

 b) Carte di credito o Carte di debito (Bancomat)

La data di pagamento è individuata nel giorno di utilizzo della carta da parte del titolare (indicata nella ricevuta di transazione) e non nel giorno di addebito sul conto corrente.

Non è consentito, invece, effettuare il pagamento mediante assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.

Stesse modalità devono essere osservate per il pagamento delle spese di trasporto e montaggio dei beni.

 

I documenti da conservare

  1. ricevuta del bonifico 
  2. ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di credito o di debito) 
  3. documentazione di addebito sul conto corrente 
  4. fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti